Perché formuliamo un solo pensiero alla volta, nonostante l’enorme mole di informazioni sensoriali che riceviamo? Un recente studio del California Institute of Technology di Zheng e Meister, pubblicato su “Neuron” ha esplorato il funzionamento del cervello umano, che sembra andare a due velocità, come chiarisce Maria Luisa Malosio dell’Istituto di neuroscienze (In) del Cnr: “Da una parte abbiamo un cervello esterno, che processa contemporaneamente segnali sensoriali e motori alla velocità di un miliardo di bit al secondo dall’altra abbiamo un cervello interno, che ha una velocità di processamento di 10 bit al secondo – 100 milioni di volte in meno – per elaborare i pensieri e prendere decisioni. Ed è proprio al cervello interno che spetta il compito di associare e integrare diversi tipi di informazioni, anche quelle già memorizzate, controllando il comportamento umano in modo altamente selettivo e seriale”.
Quando l’invecchiamento dipende (anche) dal microbiota
Il risultato dello studio condotto dalle ricercatrici del’Irgb del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)