Secondo uno studio pubblicato, lo scorso 16 dicembre, su Genome Biology, i batteri presenti nella placca dentale sarebbero stretti parenti con quelli che vivono nel suolo. Il gruppo di ricercatori (in prevalenza americani dell’università di Chicago) che ha lavorato a questa tesi, ha analizzato una particolare classe di batteri, difficili da esaminare: i saccaribatteri (TM7). Ebbene, sequenziando l’intero contenuto del DNA dei campioni prelevati, gli scienziati sono stati in grado di ricostruire l’intero genoma dei microbi scoprendo che almeno 4 specie di saccaribatteri che vivono nella nostra bocca, hanno una stretta parentela con specie di batteri che di solito si trovano nella sporcizia del suolo e del terreno. «La prima volta che ho tracciato la filogenesi confrontando i TM7 della lingua e della placca e ho visto che erano completamente separati, la mia mente è letteralmente…esplosa» ha commentato Alon Shaiber (Department of Medicine, University of Chicago), uno degli autori dello studio.
Quando l’invecchiamento dipende (anche) dal microbiota
Il risultato dello studio condotto dalle ricercatrici del’Irgb del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)