Dalle news del Policlinico Gemelli: i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono dei veri e propri sorvegliati speciali perché la loro condizione può andare incontro a pericolose riacutizzazioni che li mette in pericolo di vita, generando frequenti visite al pronto soccorso e ricoveri in ospedale. In condizioni d’emergenza, quali quelle che si sono verificate negli ultimi mesi, diventa tuttavia molto difficile seguire questi pazienti in ambulatorio o in regime di ricovero, perché questo in epoca COVID può essere davvero molto rischioso. La tecnologia e la teleassistenza, possono venire incontro alle esigenze dei malati e degli operatori sanitari: facendo di necessità virtù in momenti così difficili sono stati implementati dei percorsi sperimentali che probabilmente saranno la routine nel prossimo futuro.
Quando l’invecchiamento dipende (anche) dal microbiota
Il risultato dello studio condotto dalle ricercatrici del’Irgb del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)